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Medyfit | DOLORE AL NERVO SCIATICO: DUE CASI FREQUENTI.

16/07/2020 - Scritto da: Dott. Tommaso Cusimano

La SCIATALGIA è un dolore generato dalla compressione sul nervo sciatico nel sito di origine, ovvero la parte lombosacrale della schiena, o lungo il suo decorso verso il piede.

Nel primo caso, quando è di DERIVAZIONE DISCALE, il dolore aumenta solitamente in piedi, in particolare se portiamo pesi, mentre migliora da distesi.

Per capirne il motivo è necessario un piccolo rimando anatomico. La nostra colonna vertebrale (cervicale, toracica, lombare e sacrococcigea) è costituita da 33 vertebre, quasi tutte separate tra loro da dischi, che fungono da ammortizzatore naturale e hanno lo scopo di alleggerire e mitigare le pressioni dovute al movimento. Quando il disco tra due vertebre si lesiona, il materiale al suo interno può uscire (ERNIA) e andare a irritare i tessuti vicini. Ovviamente l’effetto del nostro peso sui dischi, che aumenta da seduti o in piedi, può accrescere l’ernia.

Nel caso della sciatalgia l’ernia sarà lombare e la sua fuoriuscita dal disco potrà infastidire le radici nervose del tronco sciatico, determinando segni e sintomi che molti di noi avranno sperimentato almeno una volta nella vita.

Generalmente i livelli lombari più colpiti sono L3-L4, L4-L5 ed L5-S1. A seconda del livello potremmo avere dolore lungo la coscia maggiormente davanti, di lato o dietro.

La RISONANZA LOMBOSACRALE, che documenta un quadro di ernia, è un esame strumentale significativo solo se accompagnato da dati clinici che vengono valutati in studio con test specifici.

Molto spesso però un problema di postura al bacino, all’anca, a determinati muscoli o legamenti possono provocare un effetto ghigliottina, comprimendo il nervo sciatico in diversi punti lungo il suo decorso. In questo secondo caso si parla invece di NEUROPATIA DA INTRAPPOLAMENTO.

Questa condizione frequente provoca sintomi simili alla sciatica discale e per questo viene spesso confusa. In tal caso, oltre ai test di forza, di provocazione del dolore, ortopedici e neurologici eseguiti in studio, l’esame più appropriato per indagare se vi è un problema lungo il decorso del nervo è l’ELETTROMIOGRAFIA.

Spesso le problematiche di sciatica possono derivare anche da un quadro misto, di derivazione discale associato a neuropatia da intrappolamento.

In tutti questi casi di sciatica è importante: ricorrere a una terapia farmacologica solo per brevi periodi, rivolgersi a personale qualificato in grado di strutturare un trattamento conservativo evitando l’abuso di antinfiammatori o antidolorifici, il riposo è consigliato solo i primi 2-4 giorni quando il quadro di sciatica è severo, l’attività fisica è sempre da preferire previa valutazione.




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